| Benvenuti in ACMT-RETE per la malattia di Charcot Marie Tooth | ||
|
|
![]() |
|
| Home| Acmt-Rete | C.M.T. | Strumpell-Lorrain |Medcenter | News | Forum | Contatti | Links | RuotHabile | Le Nostre Storie | ||
| Ti trovi in: Home > Corso di Formazione per Fisioterapisti | ||

III° Corso
Teorico-Pratico
|
|||||
La
riabilitazione
|
|||||
|
ALCUNE FOTO
DELLE DUE GIORNATE
Parte
dello staff si prepara, Gianni la Dott.ssa Vitetta e di schiena Elisa
Lo
Staff al gran completo nella sala del corso
La
sala con i fisioterapisti e medici, sono più di 80.
Il
Dott. Schenone illustra la patologia
La
dott.ssa Biroli parla di incontinenza legata alla malattia
Il
Prof. Gemignani
Dopo la prima giornata tutta
teorica e svoltasi nella sala della conferenza si passa alla
fisioterapia “pratica” nelle palestre dell’Ospedale di Bozzolo.
Il
fisiatra Claudino con un volontario con CMT
Il Dott Ferraro e la “camminata”
Qui fa vedere come ci si alza
Una
amica mette le molle di Codivilla
Si
esaminano altri tutori
Claudino
con altri volontari con CMT E’
finito, sobh, che fatica!!! Ma che soddisfazione!!!
Sono
tutti al bar
Due
colonne portanti dell’Associazione Seba e Federico |
9 - 10 Maggio 2008 Sport Village – Mantova I
lavori si sono aperti venerdì alla sala congressi dello Sport Village
di Mantova con la partecipazione di 80 corsisti tra medici,
fisioterapisti e specializzandi più una ventina di relatori. La
nostra associazione ACMT-RETE che come sapete ha in buona parte
finanziato e patrocinato l’iniziativa era presente anche per
l’organizzazione delle giornate, della segreteria e della gestione sala
con: Gianni Bertolasi (vice presidente Acmt-Rete) che per tutto l’anno
si è prodigato per ogni dettaglio e problema organizzativi insieme alla
simpatica dott.ssa Vitetta Francesca, dell’Università di Parma; Elisa
Bertoglio (referente regione Lombardia) alla segreteria, Filippo
Genovese in sala per la parte tecnica e Donatella Esposito
(Responsabile Nazionale). Inoltre Cesare
nuovo socio mantovano venuto ad aiutarci per
l’occasione, e Edda che ci ha raggiunto da Roma come allieva del corso
al fine di formarsi per rappresentare meglio la nostra associazione. Il
Dr. Ferraro al nostro fianco ha condotto egregiamente l’evento e ha
relazionato per gli aspetti della fisiatria toccando temi molto
significativi come la valutazione di un paziente con CMT per quanto
concerne i livelli di forza, di equilibrio, di resistenza, ecc. In un
protocollo riabilitativo l’obiettivo principale deve essere quello di
far raggiungere un equilibrio soddisfacente tra la persona affetta e
l’ambiente che lo circonda al fine di aiutarlo a condurre i gesti
quotidiani e necessari alla propria esistenza. In palestra il clima di
distensione e serenità è fondamentale, mai sforzare il paziente e
motivarlo anche attraverso esperienze di terapia in gruppo, è stato uno
degli elementi più ribaditi anche dai fisioterapisti durante la parte
pratica del giorno dopo. Necessario è tenere in considerazione anche
gli aspetti della fatica e del dolore e lavorare anche in funzione di
questi. Una
delle lezioni più toccanti è stata quella della dott.ssa Lodesani, che
ha presentato il caso di una bambina molto colpita dalla CMT e ha
sottolineato le eccellenti compensazioni che naturalmente la bambina ha
trovato per colmare i suoi limiti e di come l’intervento medico si sia
affiancato per aiutare anche a migliorare la postura e l’equilibrio nel
regalarle più autonomia con ausilii su misura. La dott.ssa ha
relazionato fermandosi in particolare sulle modalità degli esercizi di
allungamento o stretching per mantenere elastiche le fasce tendinee. Lo
stretching deve essere “lento, graduale e progressivo” e deve avvenire
nella stessa direzione dell’allungamento delle fibre muscolari, la
posizione di massimo allungamento deve essere mantenuta almeno 15/30
secondi, la manovra deve essere ripetuta 5/10 volte (variabile a
seconda dei diversi autori), il paziente ed i diversi segmenti devono
essere posizionati correttamente e la tecnica di presa deve essere
adeguata. L’ortopedico
chirurgo Dott. Arrigoni di Mantova ci ha spiegato come la chirurgia
interviene quando la fisioterapia non riesce più ad apportare le dovute
correzioni, per il piede con CMT che presenta i difetti di piede varo,
equino, cavo, ci sono diverse tecniche e così pure per il tipico
problema di accorciamento dei tendini estensori e achillei, oltre che
tibiali, ecc. Si deve prima, quando è possibile intervenire sulle parti
molli e solo in ultimo sulle ossa, l’artrodesi è sicuramente l’ultima
“spiaggia” poiché rappresenta un intervento definitivo. Statisticamente
i risultati degli interventi sono positivi al 50% così come era uscito
dal sondaggio condotto 4 anni fa dalla nostra associazione. Dell’
Asl di Mantova è intervenuto anche il Dott. Buzzi, che ci ha parlato
degli aspetti neurofisiologici delle neuropatie periferiche e di come
si presenta un nervo e come avviene la trasmissione dell’impulso
nervoso, un esito elettromiografico nelle forme demielinizzanti e in
quelle assonali, addentrandosi nelle specifiche forme genetiche. Al
nostro collaboratore e amico Prof. Gemignani è toccato tutto
l’argomento della clinica che tante volte abbiamo avuto il piacere di
ascoltare durante i nostri congressi e cioè come si presenta una CMT,
quali i sintomi e gli aspetti principali, come progredisce nel tempo, i
gravi disturbi della sensibilità e dell’equilibrio, la variabilità tra
gli individui e in ultimo il delicato tema dei farmaci neurotossici e
di come possono incidere negativamente in una neuropatia. Quello
dei farmaci è stato poi un tema ripreso e ampliato dall’altro nostro
caro amico Dott. Pareyson che ci ha presentato l’andamento della
ricerca scientifica e sperimentale, dell’ormai nota sperimentazione con
l’Acido Ascorbico e di come negli ultimi anni si stiano aprendo
importanti opportunità di cura. Ancora di strada ce ne sarà da fare
prima di trovare la terapia che non comporti effetti negativi sull’uomo
ma gli scienziati ritengono che la soluzione è vicina. Anche
il Dott. Schenone che ci accompagna ormai da sempre in tutte le nostre
iniziative di formazione e a cui va il grande merito di aver lanciato
l’idea di questo corso per la riabilitazione da realizzare in tutta
Italia ogni due anni, è protagonista di grandi scoperte che presto
daranno i frutti che tutti speriamo. Lui stesso ci ha parlato
dell’importanza della genetica e degli studi sulle cellule delle
diverse tipologie di CMT anche per rilevare quali le cause che vanno ad
incidere in modo differente. Angelo Schenone ha poi approfondito tutta
la parte relativa gli aspetti genetici, dettagliando ogni tipo e
ciascun difetto genetico come tante volte ci ha spiegato nei nostri
ritrovi o nel nostro filmato di recente pubblicazione. Un
intervento molto applaudito è stato quello della Dott.ssa Antonella
Biroli (fisiatra al S.Giovanni Bosco -TO) che essendo specialista delle
disfunzioni urinarie e sessuali ha condotto uno studio della CMT in
funzione di esse, che le venne affidato 7 anni fa dalla nostra
associazione. I risultati non hanno portato certezze ma ipotesi su cui
riflettere a nostro parere molto interessanti. Premesso che i problemi
dell’incontinenza o ritenzione urinaria colpiscono gran parte della
popolazione mondiale è probabile che anche nei pazienti con CMT il
problema sia presente in modo alquanto significativo visto che le cause
derivano da deficit del sistema nervoso e della sensibilità. La
prima giornata dei lavori si è conclusa con l’intervento di Dona sul
ruolo delle associazioni nella CMT, l’importanza che Acmt-Rete ha in
supporto al paziente e alle famiglie, in particolare dell’attenzione
che rivolge ai giovani per aiutarli a convivere con la malattia
sfruttando al massimo ogni potenziale rimasto. Dona ha inoltre
presentato il grande progetto cinematografico proiettando un trailer
che ha commosso tutti i presenti e il Dvd che è stato inserito in ogni
cartellina dei corsisti. La
mattina nelle palestre dell’Ospedale di Bozzolo fisioterapisti si sono
prodigati insieme ad alcuni pazienti che gentilmente si sono offerti,
nella dimostrazione di esercizi fisioterapici personalizzati ai singoli
casi. In
particolare ringraziamo Rita che è intervenuta anche in un momento
comune raccontando la sua esperienza di paziente e dell’importanza che
ha avuto per lei l’intervento fisioterapico e l’uso di molle e di
ortesi per evitare l’inciampo e la caduta. In
conclusione abbiamo voluto raccogliere pareri e proposte orali e
attraverso un questionario e il risultato è stato più che
soddisfacente!!!! Una
fisioterapista allieva del corso ha concluso dicendo che non aveva mai
partecipato ad un corso così utile e pratico e per noi è stata una
bella soddisfazione! Il
saluto del nostro Presidente Fiore ha voluto infine ricordare a tutti i
fisioterapisti che nella CMT per ora la fisioterapia è una delle poche
armi che abbiamo e che quindi va condotta con cognizione di causa e che
infine non dobbiamo mai dimenticarci che dietro ad un paziente c’è un
essere umano che soffre, che ha paura e che va stimolato con pazienza e
professionalità. Non
resta che ricordare, ringraziare, tutti i corsisti presenti che hanno
avuto l’occasione di approfondire la propria formazione e che vanno ad
aggiungersi a quel gruppo sempre più crescente, di fisioterapisti che
stiamo formando già dal 2001. Ringraziamo
anche i moderatori Dott. Previdi e Dott. Arioli, l’Azienda Ospedaliera
“Carlo Poma” di Mantova,l’ Unità di Riabilitazione Neuromotoria PRM di
Bozzolo, il Dipartimento di Neuroscienze Università degli Studi di
Parma,l’ U.O. di Medicina
Riabilitativa-Universitaria di Parma, la SIN, l’Associazione
Fisioterapisti Italiani, il SIRN, e Telethon. Senza
dimenticare i medici fisiatri G. Maggi, R. Zuccarino, e i
fisioterapisti D. Ravaneti, C. Rossi, A. Valentini. Ripeteremo, con il vostro supporto, il modulo del
corso in altre zone geografiche con l’idea di base di diffondere la
conoscenza fisiatrica di questa malattia, inoltre da questo corso sono
nati molti altri progetti che ci auguriamo di portare avanti tra cui
l’idea di costituire un Gruppo di Lavoro per l’individuazione di “Scale
di Valutazione” utili ad individuare i protocolli terapeutici e
riabilitativi. Coordinatrice
nazionale attività ACMT Dona
Nei giorni 9 e 10 maggio si è
svolto a Mantova e a Bozzolo il 3° Simposio teorico-pratico sul tema:
“La riabilitazione del soggetto con malattia di Charcot-Marie-Tooth”.
Sicuramente poche persone conoscono questa malattia perché si
manifesta in un caso ogni 2500 abitanti e per questo motivo viene
definita rara. Personalmente la conosco molto bene perché ne sono
affetto dalla nascita e mi è stata diagnosticata 18 anni fa. La mia
vita da allora è cambiata perché ho incominciato a convivere con
piccole difficoltà quotidiane che col tempo sono diventate sempre più
debilitanti. E’ una malattia neurologica che va a ledere i nervi degli
arti inferiori e superiori creando difficoltà sempre maggiori nel
cammino e nell’uso delle mani. Purtroppo non esistono farmaci in grado
di curarla o tanto meno arrestare la sua progressione e gli unici
mezzi che abbiamo a disposizione sono scarpe ortopediche o ortesi e una adeguata terapia
riabilitativa. |
||||
|
Purtroppo molti fisiatri e fisioterapiti non conoscendo la malattia, essendo rara, non sono in grado di trattarla adeguatamente. Proprio per questo motivo nel 2002 è nata l’associazione ACMT-RETE, di cui faccio parte, che si pone tra i tanti obiettivi anche quello di promuovere progetti d’informazione al fine di accrescere le competenze e le conoscenze relative al trattamento della malattia. I due precedenti simposi si sono svolti a Genova e quest’anno è toccato a Mantova organizzare l’evento formativo presso lo Sport Village per la parte teorica e il Presidio di Riabilitazione di Bozzolo per la parte pratica. La partecipazione è stata nutrita e ha visto provenire da tutta Italia circa 90 presenze tra medici neurologi, fisiatri, fisioterapisti, specializzandi e studenti universitari. Una parte di loro ha potuto avere diritto anche ai crediti formativi ECM. La manifestazione ha avuto un notevole successo grazie soprattutto all’impegno profuso dall‘Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova, l’U.O. di Riabilitazione Neuromotoria PRM di Bozzolo, il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli studi di Parma, l’U.O. di Medicina Riabilitativa Azienda Ospedaliero – Università di Parma e l’Associazione ACMT-RETE per la malattia di Charcot-Marie-Tooth. A loro va un sentito ringraziamento per la riuscita del simposio, in particolare alla Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova, all’Ufficio Formazione del “Carlo Poma”, alla Segreteria scientifica e alla Segreteria organizzativa. Dopo questo simposio i malati di questa patologia troveranno sicuramente un numero maggiore di medici in grado di seguirli in modo adeguato conoscendo i vari aspetti della malattia. Gianni Bertolasi Vice Presidente ACMT-RETE
|
|||||
|
La cartina indica la
provenienza geografica dei partecipanti, altre zone erano già state
coinvolte nei corsi precedenti e in futuro avremo sempre più operatori
e medici competenti in tutta Italia. Le foto presenti in questa pagina
sono poche rispetto alla documentazione fotografica prodotta nelle due
giornate. Vi sono problemi di privacy legati alla patologia ed abbiamo
inserito le foto di coloro che gestiscono l’associazione oppure hanno
autorizzato la pubblicazione, ad esempio non possiamo certamente
mettere le foto della bimbetta in carrozzina o la ragazza che sale le
scale con e senza molle di codivilla … vi prego di accontentarvi dei
baffi di Seba e il pizzetto di Federico. Ringrazio comunque
tutti per la professionalità e la passione dimostrata . Dopo questa giornata
in Italia vi sono 80 fisioterapisti in più che conoscono questa
patologia. Continueremo per questa strada. Il Presidente ACMT-RETE, Fiorenzo Pavanati |
|||||
|
. |
|||||