|
|
|
|
|
Home | Acmt-Rete | C.M.T. | Strumpell-Lorrain | Medcenter | News | Forum | Contatti | Links | RuotHabile | Le Nostre Storie |
||
|
Ti trovi in: Home > Le
nostre storie > Mary e Nelly |
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
Dalla
Calabria due sorelle ci propongono le loro storie, si chiamano
MARY e NELLY
|
||
|
|
|||
|
Ciao a tutti,, siamo due sorelle della
Calabria con la CMT 1 A. Aver scoperto qualche tempo fa sul web l'esistenza
di un'associazione con persone che vivono il nostro stesso problema, ci ha
fatto provare nello stesso tempo: dispiacere per tanta sofferenza e gioia
nel cuore per aver trovato chi può realmente comprenderci, quindi sarà
bello conoscervi. Le nostre storie ovviamente sono diverse. |
|
||
|
|
|||
|
Mi presento sono
Mary ed ho 40 anni, sono
molte le cose che vorrei dire; è difficile esprimere la sofferenza che
si ha dentro, di certo la malattia ha spezzato i miei sogni e desideri e
spesso mi sento di non avere via d'uscita. Poi, trovo rifugio nella
speranza e credo che la vita è meravigliosa comunque, ringrazio Dio per
avermela donata. Non è stato semplice pensarla così, anzi, ci sono voluti
molti anni prima di apprezzare me stessa e la vita. Mentre, per quanto
riguarda i miei problemi fisici, beh!! sono iniziati sin da piccola con mio
padre l'autore dell'eredità. Ricordo un'infanzia forse abbastanza normale,
correvo e andavo sempre sulla mia adorata bici; mi portavano da un
ambulatorio ad un altro, dove assegnavano l'ennesima scarpa ortopedica.
All'età di otto anni feci una visita al Rizzoli di Bologna, qui scoprì di
avere la CMT. Trascorsero gli anni fra cadute e cambiamento dell'anatomia
dei piedi. A sedici anni mi ricoverai sempre a Bologna, dove ho subito
quattro interventi, sono stati anni di dolori atroci e tante tante lacrime.
Ringrazio il mio caro Dott. Arguello, specialista del piede, persona molto
umana che mi ha fatto posare di nuovo i piedi per terra. Un'adolescenza
dura non trascorsa tra i banchi di scuola, ma negli ospedali; ecco questa è
stata la mia scuola di vita, ho imparato tanto e soprattutto sono cresciuta
in mezzo alla gente che soffriva, spesso mi hanno fatto pensare che in
fondo la mia malattia non era poi così grave.
Nel mio cammino... diciamo così... un giorno incontrai una persona
speciale, ha apprezzato me stessa per quella che ero veramente,
ci siamo voluti subito bene e dopo alcuni anni ci siamo sposati . Ci
lega un amore profondo e da noi sono nati due splendidi bambini, questa
scelta è stata difficile e lunga da prendere; abbiamo
preferito pregare e lasciare nelle mani di Dio la nostra causa. Dopo
le gravidanze la malattia ha ripreso il cammino, le mie mani, ora, hanno
poca forza; cresco lo stesso i miei figli, mi occupo della casa.
Camminare fuori per me è diventato difficile e molto faticoso. Oltre
ad avere un problema ad un ginocchio, recentemente ho scoperto di avere
un'artrosi all'anca dx, si aggiunge dolore su dolori. Qualche anno fa
feci una biopsia del nervo della gamba, in un buon centro qui in Calabria,
certa di non guarire speravo chissà... un farmaco che desse sollievo ai
dolori... però la situazione non
cambia, quindi, presi la sana decisione di non farmi più tagliuzzare. Credo,
nonostante tutto, sia molto importante non perdere il sorriso, aiuta a
superare l'affanno di ogni giorno. Concludo con la speranza di poterci
sentire e chissà un giorno incontrare. Parlarne con chi vive la
stessa esperienza, penso sia già una cura. Augurando che una cura si trovi
davvero, poter guarire e realizzare quei sogni lasciati strada facendo. Vi
ringrazio e Saluto |
|||
|
|
|||
|
|
|||
|
Ciao, mi chiamo Nelly, ho 36 anni e sono sorella di Mary. Finalmente
riesco a parlare della mia acerrima nemica, visto che cerco sempre di
spazzarla via dai miei pensieri. E lo faccio anche molto bene, mi impegno
continuamente in mille faccende pur di non pensare: "lo stordimento di
se" come diceva Pascal. Passano così i miei giorni, facendo di tutto
per escluderla dalla mia esistenza e credermi una persona normale. La
CMT, però, fa di tutto per dirmi "Guarda che io sono sempre qui, e da
qui non mi smuovo!". Già, è una realtà a cui ho cercato di
sfuggire sin da bambina, ora, grazie anche all'aiuto delle letture da
me fatte sul vostro portale,di tutte le testimonianze,sto cercando di
affrontarla in modo diverso. La vita è comunque un dono prezioso e va
vissuta nonostante le prove, afferrandoci alla speranza ed alla fede.
Quando avevo all'incirca dieci anni ebbi una brutta caduta; i medici
dissero che avevo subito uno spostamento dell'osso più triplice frattura al
piede sn. Passai tre mesi di ingessatura, di cui due senza poter
deambulare. Ricordo che quando andai per una visita di controllo, dovetti
subire persino un aspro rimprovero del medico, non gli li piaceva il modo
in cui camminavo e non ebbe peli sulla lingua a farmelo notare. Che
sensibilità!! Da quel momento sono cominciati i problemi, quando uscivo
c'era il pericolo che prendessi qualche distorsione, ho avuto altre due
fratture sempre al piede sn. Trascorsi alcuni anni, decisi che dovevo
prendere coraggio e farmi operare. Il mio primo intervento al piede sn,
quello che da sempre mi dava più problemi, lo affrontai all'I.O.R. di
Bologna nel 1992. Avevo una paura su quel lettino, mentre
aspettavo che fosse il mio momento; e che dolori dopo che l'effetto
dell'anestesia era finito! Com’è stato difficile rimettere i piedi a terra,
però ce l'ho fatta. Qui all'I.O.R., dopo un'indagine genetica, mi
dissero che avevo la CMT. In quel istante mi sono sentita come se
qualcuno mi avesse marchiato nella mente, la parola orribile CMT. Essa
dunque fa parte di me, scritta a chiare lettere, pronta a farsi
sentire e a declamare la potestà sul mio corpo. L'ho odiata e combattuta,
ho pianto, l'avevo col mondo come se fosse stato lui a privarmi della
libertà di correre, di camminare come gli altri, di una vita normale e
delle mie scelte. E il mondo fin ora non mi ha aiutato, gli
sguardi indiscreti e ficcanaso della gente, di quelli che non conoscono la
sofferenza e dunque credono che è cosa lecita il poter disprezzare chi non
è sano come loro. Devo essere sincera, ancora oggi lotto contro la
malattia, il corpo e la mente non l'accettano, lei è una nemica
per me; la fede in Dio è la mia forza dove attingo alle risorse quotidiane. Mi
consola questo: se siamo stati privati di una cosa, credo che ne
saremo ricompensati da altre. Cos'altro dire? sono felice in un certo
senso, di aver fatto la vostra conoscenza, il domani ci potrebbe anche
fare incontrare. Mando un saluto a tutti voi ed un
abbraccio caloroso da uno spicchio di
Calabria.
|
|||
|
|
|||
|
|
Sia Mary che Nelly le trovate via mail allo stesso
indirizzo, se volete specificatamente parlare solo con una delle due sorelle
ricordatevi di indicare il nome MARY o NELLY nell’oggetto |
||
Cliccate per scrivere
|
|||
|
|
|||
|
|
|||
|
|
|||
|
|
|||
Inizio pagina | Le nostre storie | Mary e Nelly
![]()
![]()
Home | Acmt-Rete
| C.M.T. | Strumpell-Lorrain
| Medcenter
| News | Forum
| Contatti | Links | RuotHabile | Le Nostre
Storie
Copyright
@ 2002 by Acmt-Rete - Sito ottimizzato per Explorer 5/Netscape 6 o superiori
- risoluzione video 800x600 o superiore.