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Sintomi della CMT
La CMT è una malattia
molto più diffusa di quello che si è sempre creduto e anche la statistica
nota come
LA CMT colpisce il SISTEMA
NERVOSO PERIFERICO e cioè compromette le terminazioni nervose che
interessano i piedi, le gambe dal ginocchio in giù, le mani, le braccia dal
gomito in giù. Per semplificare vi
elencheremo alcuni dei sintomi che più spesso accomunano le varie forme e le persone
affette da CMT: Ø
DEGENERAZIONE E ATROFIA MUSCOLARE. I muscoli interessati, come dicevamo, sono
quelli periferici degli arti inferiori e superiori. I più colpiti sono i
peronei (da qui il nome Atrofia Muscolare del Peroneo), i tibiali, e i
flessori delle dita. Ne deriva un logico indebolimento della forza muscolare.
Perché si atrofizzano? Perché smettono di lavorare. Perché smettono di
lavorare? Perché non sono più innervati a causa del deficit neurologico. Ø
ACCORCIAMENTO DEI TENDINI. Atrofizzandosi i muscoli, di conseguenza si accorciano
i tendini. Il tendine maggiormente colpito è quello d'Achille. Ø
DEFORMITA' DEGLI ARTI E DITA A MARTELLO E AD ARTIGLIO. Ciò è dovuto allo squilibrio
muscolare e all'accorciamento tendineo. I piedi possono presentarsi cavi e
quindi equini, con una tendenza a camminare sulle punte. Il tallone può
essere varo e quindi storcersi verso l'interno, portando la persone a cadere
(sbilanciarsi) all'esterno durante la deambulazione. I calli spesso sono una
delle conseguenze più immediate. Le dita tendono a piegarsi e ciò nei piedi
comporta una serie di problematiche dolorose e di adattamento alle scarpe,
mentre nelle mani limiti alla manualità. Le deformità degli arti
rappresentano il problema più tangibile per chi è affetto da CMT. Le maggiori
conseguenze? Instabilità, dolore, imbarazzo! Ø
DEFICIT SENSITIVO. I disturbi alla sensibilità sono dovuti alla
compromissione dei nervi sensitivi. La sensazione è quella di una diminuzione
più o meno significativa, a seconda dei casi, del senso tattile e dolorifico
detta a calza e a guanto. Se tale deficit dovesse peggiorare è opportuno
porre maggiore attenzione alle fonti di calore e ai traumi (es. pressioni
della scarpa che potrebbero causare nel tempo ulcere cutanee), perché la
persona può non sentire dolore. Tale deficit aumenta l'instabilità motoria e
l’abilità manuale. Ø
PERDITA DI EQUILIBRIO. Come potrebbe esserci il giusto equilibrio con piedi
deformati e mancanza di sensibilità? E' tipico delle persone con CMT tendere
alla perdita di equilibrio, sbandare. Attenzione quindi alle cadute! Cosa
curiosa è la mancanza del senso di posizione al buio e chiudendo gli occhi,
attenzione, quasi tutti noi perdiamo l'equilibrio. Ø
ASSENZA DI RIFLESSI. L'assenza di riflessi osteo-tendinea l'abbiamo quasi
tutti ma questo segno è utile soprattutto al neurologo per una diagnosi. Ø
RAFFREDDAMENTI E PARESTESIE AGLI ARTI. Il sistema nervoso è
strettamente collegato con quello circolatorio. Molti soffrono di
raffreddamento degli arti che peggiora con temperature fredde e umidità.
Anche le parestesie o “addormentamento” degli arti, rappresenta uno dei
sintomi più diffusi, non spaventatevi perché non è continuo, si tratta spesso
di fasi episodiche che passano nel giro di ore o al massimo giorni e solo in
uno stadio avanzato della malattia permangono. Anche i formicolii sono
normali nella CMT, soprattutto al mattino appena svegli. Ø
SPASMI / DOLORE OSTEO-MUSCOLARE. La postura errata, le deformazioni,
l'affaticamento muscolare inducono dolori di vario genere e crampi muscolari
soprattutto notturni. Esistono sintomi che
colpiscono solo alcune persone e certe rare forme di CMT, quali ad esempio le
difficoltà respiratorie o gravi cifo-scoliosi altamente deformanti. Possiamo affermare con
certezza che la Charcot Marie Tooth è una malattia altamente invalidante tale
da rendere necessario un intervento assistenziale permanente e continuativo e
globale nella sfera individuale o in quella relazionale ma solo in rari casi
arriva a compromettere totalmente l'autonomia della persona e solo in pochi
casi presenta una grave disabilità che costringe all'uso di sedie a rotelle
(Legge 104 art.3, comma 3) |
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