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17/06/2003 - Farmaci dannosi

Qui sotto indichiamo due pubblicazioni su farmaci con effetti dannosi per coloro che hanno una neuropatia, sono studi recentissimi ed ufficiali. Se per caso li utilizzate o li avete utilizzati in passato, non preoccupatevi troppo. Comunque è bene consultare un medico specialista (Neurologo o Farmacologo) per capire se l'assunzione debba continuare, essere sospesa o vi sia un farmaco sostitutivo.

Si ricorda che nel sito è presente una rubrica dal titolo MEDCENTER dove i migliori specialisti delle neuropatie periferiche rispondono ai vostri quesiti. Inoltre potete consultare l'elenco dei FARMACI DANNOSI per i soggetti affetti da CMT. 


Linezolid e neuropatia periferica

Linezolid (Zyvodix, Zyvox) è un nuovo antibiotico indicato nel trattamento di infezioni dovute a microrganismi resistenti a diversi antibiotici.
L'ADRAC (Adverse Drug Reactions Advisory Committee, Australia) ha ricevuto 4 segnalazioni di neuropatia periferica in pazienti che stavano assumendo Linezolid da 6-9 mesi.
Negli studi clinici che hanno portato alla registrazione del farmaco, il periodo massimo di assunzione di Linezolid non aveva superato i 28 giorni.
Pertanto l'Agenzia di Controllo sui Farmaci, ha comunicato che l'assunzione prolungata (superiore a 28 giorni) del Linezolid potrebbe essere causa di neuropatia periferica.
(Xagena_2003)

Fonte: Australian Adverse Drug Reactions Bulletin , February 2003

Neuropatia indotta dalla Talidomide nei pazienti con malattie dermatologiche

La Talidomide si è dimostrata efficace nel trattamento di diverse malattie cutanee.
Il suo uso è però limitato dalla comparsa di neuropatia periferica.
Uno studio prospettico ha monitorato 135 pazienti trattati con Talidomide per malattie dermatologiche per 2 anni, ed ha calcolato l'incidenza di questa reazione avversa e la sua relazione al dosaggio del farmaco.
Evidenza clinica ed elettrofisiologica di neuropatia indotta dalla Talidomide si è presentata nel 25,2% dei pazienti ma, considerando anche i casi potenziali, la percentuale è salita al 55,6%.
L'incidenza è risultata massima durante il primo anno di terapia (20%).
Il rischio di neuropatia periferica è risultato associato al dosaggio giornaliero, qualunque fosse stata la durata del trattamento.
Considerando come riferimento un dosaggio giornaliero uguale o inferiore a 50mg/die, il rischio relativo di neuropatia associata alla Talidomide è stato pari a 8,2 per un dosaggio giornaliero compreso tra 50 e 75 mg/die, e 20,2 per un dosaggio superiore a 75mg/die.
Nessuna neuropatia periferica si è manifestata per dosi giornaliere uguali o inferiori a 25mg/die.
La neuropatia è risultata subclinica in circa ¼ dei pazienti.
Questi dati confermano l'alta incidenza di neuropatia durante la somministrazione della Talidomide.
Il rischio si riduce notevolmente a dosaggi inferiori a 25mg/die, qualunque fosse la durata della terapia.
(Xagena_2002)

Bastuji - Garin S et al, J Invest Dermatol 2002 ; 119: 1020-1026

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