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RUDI dalla Lombardia

La montagna dai piedi di sabbia

“E’ notte, fuori piove. Il rumore della pioggia fa suonare le persiane, mi impedisce di addormentarmi.

Ho come un senso di vertigini, mi sento cadere nel vuoto; nessun appiglio, nessuna luce, nessuna mano tesa ad afferrarmi per trascinarmi in salvo.

Tante domande ………. nessuna risposta.

Piango, tanto nessuno mi può sentire.

Ma non è sempre così, qualche volta riesco ad evadere dalla realtà, a volare con la fantasia, e allora prendo il volo, libero, nulla mi è impossibile, riesco anche a correre veloce, a camminare con spavalderia.

Mia madre entra in camera, è già giorno, è ora di alzarsi, apro gli occhi, è ora di farsi coraggio ed affrontare la realtà. Il cuore però batte ancora forte e le vertigini permangono, ma stringo i denti e mi alzo, un nuovo e difficile giorno mi aspetta”.

Sono passati molti anni ma quella crepa nel cuore rimane, i ricordi di quelle notti passate a piangere non vogliono abbandonare la mia memoria.

Eppure ho tutto, il destino è stato generoso con me, non mi manca nulla e di certo non mi posso lamentare. Ho anche una moglie, una persona meravigliosa, unica, insostituibile.

Eppure ……….. quel senso di, chiamiamola con il giusto nome, PAURA, continua a vivere in me, si è aggrappata al mio corpo, al mio cervello, è riuscita a trovare terreno fertile e non ha nessuna intenzione di lasciarmi.

Potrei raccontare molti episodi della mia vita, belli e brutti, ma mi rendo conto, dopo aver letto i vostri articoli, che non sarei molto originale, non direi nulla di nuovo che voi non conoscete già.

Mi piacerebbe però riuscire a trasmettere un po’ della mia “forza” agli amici giovani che stanno leggendo questo articolo e che per la prima volta scoprono che fuori dalle propria quattro mura esitono delle persone con gli stessi problemi, le stesse ansie e timori.

Vorrei dire a loro che la vita va affrontata a testa alta, sorridendo, scherzando, con autoironia, amando se stessi. Ma soprattutto senza nascondersi!

Solo in questo modo, le persone che ci circondano vedranno in noi non una persona disabile di cui avere pena ma bensì una persona dalla quale attingere la forza, l’energia necessaria per ridimensionare ed affrontare i problemi quotidiani della vita.

Io, come molti altri di voi l’ho capito quando ormai avevo una certa età (non che ora sono vecchio!!), all’epoca purtroppo non c’era Internet e la CMT era sconosciuta alla maggior parte dei medici.

È vero, certe ansie, paure, come dicevo prima, so che non mi abbandoneranno mai, ma mi ritengo essere comunque una persona forte, con una grande forza di volontà (non un super uomo, intendiamoci!). Ho avuto il coraggio ad esempio di dire ai miei vecchi amici di infanzia che sono affetto da una malattia rara e mi sono scusato con loro per aver fatto di tutto per nasconderlo per molti anni; avreste dovuto vedere le loro facce, pietrificate! Hanno capito quindi quale sforzo avevo fatto per mettermi a nudo in quel modo ed il legame con loro si è maggiormente rafforzato.

Ma voglio evitare di cadere nella banalità di riportare frasi fatte delle quali magari in fondo neppure io ne sarei molto convinto, con queste poche righe ho voluto solo presentarmi prima di tutto, anche se qualcuno di voi lo conosco già (ad es. la mia amica Marina, Elisa….) e poi scaricarmi, da vero egoista, di un po’ di “peso” che mi porto dentro da molto tempo.

Dimenticavo……….. mi chiamo Rudi.

 

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Le sculture sono del medico neurologo Dott. Padua

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