Contrassegno Disabili

Il Contrassegno Disabili – CUDE (previsto dall’art. 188 del Codice della Strada e dall’art. 381 del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.) è rilasciato dal Sindaco del Comune di residenza del richiedente su richiesta dello stesso. Benché sia detto “definitivo” ha una validità massima di 5 anni. Entro questo periodo deve essere rinnovato. Grazie al contrassegno disabili, chi ha problemi di deambulazione per via di una malattia neuromuscolare rara come la Charcot-Marie-Tooth può usufruire della sosta del proprio veicolo negli appositi stalli e dell’accesso alle Zone a Traffico Limitato.

Come richiederlo la prima volta

La domanda per il primo rilascio deve essere presentata presso l’ufficio comunale preposto e deve contenere:

  • i dati personali;
  • le motivazioni cliniche che giustificano la richiesta;
  • la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’azienda sanitaria locale di appartenenza (con data NON antecedente ai tre mesi rispetto alla domanda citata);
  • il certificato di invalidità (e anche quello di handicap se posseduto), secondo quanto previsto dal D.L. n. 5/2012 convertito con la Legge 35/2012, nel quale è espressamente accertato che la persona ha effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381 d.p.r. 495/92).

Il contrassegno, quindi, NON è rilasciato a tutte le persone invalide o riconosciute portatrici di handicap, ma solo a coloro che hanno certificato problemi di DEAMBULAZIONE direttamente o indirettamente connessi agli arti inferiori.

 

“CAPACITÀ DEAMBULATORIA” E DI “DEAMBULAZIONE IMPEDITA O SENSIBILMENTE RIDOTTA”

Col termine “capacità deambulatoria” il legislatore intende la mobilità del soggetto, legata non solo alla funzione locomotoria, ma anche alla funzione di altri organi e apparati importanti (come ad esempio l’apparato cardiovascolare e quello respiratorio, il cui cattivo funzionamento si riflette sullo stato generale di salute e di conseguenza sulla sua capacità motoria). Pertanto, l’attenzione del medico deve essere rivolta a 360 gradi alle conseguenze delle patologie che hanno una ripercussione negativa sulla deambulazione. Il concetto di deficit della capacità deambulatoria non va quindi inteso in termini restrittivi, limitati esclusivamente alle menomazioni a carico degli arti inferiori, bensì deve considerare tutte le patologie acute o croniche che influiscono sulla mobilità dell’individuo e ne determinano la limitazione.

Nell’individuazione dei criteri per il rilascio del contrassegno per il parcheggio per disabili, fermo restando quanto stabilito dal DPR 495/92 all’art. 381 (così modificato dal DPR 151/2012) in ordine al rilascio del contrassegno per il parcheggio per disabili, sono considerate innumerevoli condizioni patologiche. Di seguito, i parametri riferiti alla nostra patologia:

Sistema nervoso centrale/periferico
Patologie con severa compromissione dell’autonomia deambulatoria derivanti da danno del sistema piramidale, extrapiramidale, cerebellare e del sistema nervoso periferico, nonché da grave compromissione dell’apparato neuromuscolare.

Il rinnovo del Contrassegno Disabili

Va in genere richiesto al Sindaco o al comando di polizia municipale del Comune di residenza attraverso gli uffici preposti, con la presentazione di un certificato medico, rilasciato dal parte del medico curante, nel quale si attesta il persistere delle condizioni patologico-sanitarie che hanno dato luogo al primo rilascio.

La Piattaforma CUDE: Cos’è e come funziona

La Piattaforma CUDE rappresenta un’infrastruttura tecnologica fondamentale volta a semplificare in modo significativo la mobilità tra comuni differenti. Attraverso questa specifica banca dati nazionale, i titolari del Contrassegno unificato disabili europeo non sono più tenuti a comunicare l’ingresso nelle aree a traffico limitato (ZTL) situate in località diverse da quella di residenza. La funzionalità è accessibile previa autenticazione nell’area riservata istituzionale. Maggiori informazioni sono consultabili alla pagina dedicata sul Portale dell’Automobilista.

In base alle disposizioni del nuovo Codice della Strada, è previsto l’obbligo formale per i comuni di aderire alla piattaforma nazionale. Occorre tuttavia specificare che tale impianto normativo sarà pienamente attivo solo successivamente alla pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale. Da quel momento, le amministrazioni comunali avranno il dovere di adeguarsi, garantendo una gestione coordinata delle autorizzazioni sull’intero territorio. Gli approfondimenti su queste tempistiche e sull’iter legislativo sono documentati presso l’Osservatorio Malattie Rare.

E se ricevo una multa perché ho dimenticato di segnalare il transito in ZTL?

Nell’attesa che tutti gli enti territoriali si allineino tempestivamente alla nuova piattaforma unificata, può verificarsi l’eventualità di ricevere una contravvenzione per il transito in ZTL a causa di una mancata o ritardata segnalazione della targa. Qualora venga comminata una sanzione derivante da questo errore materiale, l’ordinamento prevede la facoltà di presentare ricorso formale, procedibile esclusivamente qualora la sanzione non sia già stata pagata.

Le vie legali previste per contestare un verbale sanzionatorio non dovuto si dividono in tre strumenti principali. La richiesta di annullamento in autotutela consente di rivolgersi direttamente all’organo accertatore per errori palesi, ottimizzando le tempistiche. Il ricorso al Prefetto deve essere formalizzato entro 60 giorni dalla contestazione, presentando adeguata documentazione a supporto, come la copia del contrassegno. In alternativa, vi è la facoltà di ricorrere al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica, avviando un procedimento che prevede il versamento di un contributo unificato.

Per disporre della modulistica dedicata e consultare nel dettaglio tutte le procedure inerenti ai termini di scadenza e alle condizioni di impugnazione, si rimanda alla lettura integrale della guida presente sul portale ACMT-Rete all’indirizzo: Come fare Ricorso per una Contravvenzione.

 

Uso corretto del Contrassegno Disabili

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