Patente speciale europea

Quali sono i requisiti fisici, come richiederla, ricorso, codici di adattamento europei segnalati sulla patente.

La CMT è una patologia neuromuscolare che prevede la patente speciale. Dopo l’abolizione della categoria delle patenti F, al disabile che voglia guidare un autoveicolo, possono essere rilasciate le patenti A, B, C o D speciali, a prescindere dal grado di invalidità e anche nel caso di handicap. Il rischio più grosso per chi ha la CMT e guida senza la patente speciale è che l’assicurazione può rifiutarsi di adempiere alle proprie obbligazioni in caso di risarcimento danni causati dalla guida di portatore di patologia senza patente speciale, e anche di citare in giudizio l’invalido. Se siete titolari di patente normale, in sede di rinnovo, dovete sempre dichiarare sul modulo da compilare in presenza del medico legale che avete la CMT.

Vediamo quali sono i requisiti fisici e psichici per cui si deve richiedere la patente speciale

L’elenco delle patologie pericolose per la guida di un moto- auto veicolo è nell’art. 320 app. II titolo IV del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada.

In sintesi tali patologie sono:

  • Affezioni cardiovascolari
    • Diabete
    • Malattie endocrine
    • Malattie del sistema nervoso
    • Malattie psichiche
    • Uso di sostanze psicoattive (farmaci – alcool – sostanze stupefacenti)
    • Malattie del sangue
    • Malattie dell’apparato urogenitale

Nel caso di mutilati e minorati fisici (art. 119, comma 4, lettera a, del CdS) l’accertamento dei requisiti fisici e psichici è fatto esclusivamente da apposite Commissioni Mediche Locali. Le Commissioni mediche locali sono strutture costituite presso le unità sanitarie di ogni capoluogo di provincia. Hanno il compito di accertare i requisiti psico-fisici in caso di revisione della patente di guida oppure in occasione del rinnovo, del conseguimento o dell’estensione ad altre categorie richiesto da persone con situazioni cliniche o di età che possano far sorgere dei dubbi circa l’idoneità e la sicurezza della guida.

Le minorazioni e mutilazioni fisiche oggetto di valutazione da parte della Commissione Medica Locale, nei casi dubbi e quando espressamente previsto dal Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (art. 321 e ss.), sono le seguenti:

  • efficienza degli arti
  • amputazioni
  • minorazioni anatomiche o funzionali a carico degli arti o della colonna vertebrale
  • anchilosi invalidanti
  • malattie dell’apparato visivo
  • diminuzione della vista
  • diminuzione dell’udito
  • anomalie della conformazione e/o dello sviluppo somatico

la Commissione Medica ha inoltre la funzione di definire i fini della validità/durata limitata nel tempo della patente in relazione alla gravità della patologia accertata.  La durata della patente speciale può essere di due o di cinque anni, prescindendo dall’età anagrafica dell’invalido.

COSA FARE PER OTTENERE UNA PATENTE SPECIALE

Per ottenere il rilascio della patente speciale, il disabile dovrà sottoporsi ad una visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale; in ogni provincia vi è almeno una Commissione preposta, in alcune grandi città, le commissioni sono più d’una, suddivise nelle maggiori Aziende Sanitarie.

La Commissione medica locale è presieduta dal Responsabile della medicina legale della ASL in cui è situata, ed è composta da altri due medici e integrata (nel caso delle patenti speciali) da un medico dei servizi territoriali della riabilitazione e da un ingegnere della M.C.T.C.. La Commissione può avvalersi di esperti della patologia (art 330 del Regolamento del CdS).

La visita di idoneità, si richiede presentando un certificato medico redatto su un apposito modulo unitamente a un documento di riconoscimento. Nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale (che verrà trasformata in speciale), questa andrà esibita in luogo del documento di riconoscimento.

La visita può essere richiesta anche presso una Commissione diversa da quella di residenza, tuttavia, è discrezione della stessa accettare una tale richiesta di accertamento.

Nel corso della visita potrà essere esibita ulteriore documentazione clinica (preferibilmente rilasciata da un servizio di riabilitazione o da uno specialista della malattia invalidante in questione) in possesso del disabile; il disabile può, inoltre, farsi assistere, a sue spese, da un medico di fiducia.

Nel corso della visita e dell’analisi dei certificati anamnestici, se la Commissione nutre dubbi circa l’idoneità, si può procedere a una prova pratica alla guida su un veicolo “adattato in relazione alle particolari esigenze”. Questo significa che l’idoneità non può essere rifiutata solo sulla base di valutazioni cliniche o documentali. Quindi se siete in grado di guidare un’auto senza particolari adattamenti potete pretendere di fare la prova pratica di guida con la vostra autovettura.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione Medica Locale è valido 90 giorni. L’esame di guida

Rilascio della Patente Speciale:

la Commissione Medica indica nel certificato di idoneità quelli che sono i dispositivi di guida che il disabile dovrà utilizzare; queste modifiche dovrebbero essere riportate sul foglio rosa (e successivamente sulla patente di guida).

Dopo il riconoscimento di idoneità e il rilascio del foglio rosa, il disabile potrà esercitarsi alla guida e sostenere gli esami teorici e pratici per il conseguimento della patente utilizzando veicoli con gli adattamenti prescritti. In fase di esame pratico, è facoltà dell’ingegnere della Motorizzazione Civile confermare gli adattamenti ipotizzati dalla Commissione Medica o prevederne di diversi. Lo stesso disabile può richiedere adattamenti diversi da quelli che la Commissione Medica aveva prescritto.

Non è obbligatorio utilizzare, per l’esercitazione alla guida, un veicolo dotato di doppi comandi. Non è obbligatorio utilizzare la propria vettura o quella della scuola guida, l’importante è che la vettura sia adattata con i sistemi prescritti dalla Commissione medica.

Nella patente di guida saranno riportati gli adattamenti definitivi: dal disabile potranno essere condotti solo i mezzi provvisti di tali dispositivi di guida. È stata abolita la norma che obbligava la trascrizione sulla patente della targa dell’auto utilizzata.

Nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale, l’esame di guida non dovrà essere sostenuto; potrà condurre qualsiasi mezzo purché sia provvisto degli adattamenti indicati nel certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione.

I collaudi dei mezzi adattati sono effettuati dalla Motorizzazione Civile, ma generalmente tali pratiche sono svolte dalla stessa officina che modifica il mezzo.

Rinnovo

Per le patenti speciali è prevista una validità di cinque anni, ma spesso -per specifiche situazioni o specifiche patologie invalidanti – può essere indicata una validità inferiore che di solito è due anni.

Per il rinnovo della patente di categoria speciale è necessario presentare alla Commissione Medica, un certificato medico, redatto su apposito modulo, copia della patente in possesso e richiedere un appuntamento per la visita di idoneità. Visti i tempi medi di convocazione è consigliabile presentare la richiesta di visita per il rinnovo almeno 90 giorni prima della scadenza della patente.

La patente speciale è valida in tutta Europa.

La nuova patente europea prevede che l’indicazione degli adattamenti dei mezzi sia la medesima in tutti i Paesi aderenti all’Unione Europea, pertanto si sono creati dei codici numerici di riferimento uguali per tutti i Paesi comunitari. Con il recepimento della Direttiva comunitaria che istituisce appunto la patente europea, le descrizioni degli adattamenti devono essere sostituite da un codice numerico. (Direttiva comunitaria 2000/56/CE)

Il Ministero dei trasporti, d’accordo con la Commissione Europea, ha adottato in anticipo codici e procedure utili per inserire il maggior numero di informazioni possibili sulle nuove patenti di guida, allo scopo anche di eliminare i fogli aggiuntivi recanti gli adattamenti dei comandi per le patenti speciali. Queste indicazioni sono contenute nella Circolare del Ministero dei Trasporti, Dipartimento Trasporti Terrestri (ex MCTC) B/45 (in fondo all’articolo potrete consultare l’elenco dei codici).

Ricorso:

Può accadere che le Commissioni Mediche Locali, considerino il candidato non idoneo alla guida e decidano di non rilasciare o di non rinnovare la patente speciale. Se il disabile ritiene l’accertamento dell’idoneità insufficiente o ritiene che sia stato condotto in modo superficiale può rifiutarsi di sottoscrivere il verbale di visita. Di solito, tuttavia, è preferibile fare ricorso avverso alla decisione della commissione medica e richiedere di essere sottoposti a una nuova visita di accertamento. Il ricorso deve essere inviato entro 30 giorni dal diniego a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a:

Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici Direzione Generale della Motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre ex “Mot 5” via G. Caraci, 36 – 00156 Roma

Alla richiesta di nuovo accertamento va allegato il documento di diniego rilasciato dalla Commissione Medica Locale, N.B. ricordatevi di farvi rilasciare sempre la vostra copia subito dopo la visita.

La Direzione Generale della M.C.T.C. segnalerà al richiedente la data e la Commissione Superiore alla quale rivolgersi per il nuovo accertamento. Anche in questo caso il disabile potrà farsi assistere da un medico di fiducia, i cui oneri sono a carico del disabile stesso.

Vale la pena di sottolineare – pur trattandosi di un’ipotesi infrequente – che il ricorso può essere presentato anche nel caso in cui non si accettino gli adattamenti previsti dalla Commissione.

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