Collocamento mirato dei disabili e consigli per trovare lavoro

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”. Dal 1999 ad oggi, la suddetta legge è stata ampiamente modificata, incrementando gli strumenti di tutela per i lavoratori disabili e per le fasce deboli.

Il collocamento mirato dei disabili rappresenta un utile strumento per facilitare l’accesso dei disabili al mondo del lavoro. Grazie a questo percorso, sarà possibile un’adeguata valutazione della capacità lavorativa delle persone con disabilità. Comprende l’analisi dei posti di lavoro, le forme di sostegno da attivare, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la facilitazione delle comunicazioni e relazioni sociali. Anche gli invalidi totali (con percentuale di invalidità pari al 100%) hanno diritto di iscrizione nelle liste speciali di categorie protette per accedere al lavoro e/o a percorsi di inserimento mirato qualora la valutazione della capacità lavorativa risulti positiva.

Condizione necessaria per potersi iscrivere agli elenchi dei lavoratori appartenenti alle categorie protette e poter accedere al collocamento mirato dei disabili è il riconoscimento dell’invalidità civile con percentuale di invalidità uguale o superiore al 46%.

Sono tenuti all’assunzione obbligatoria di disabili tutti i datori di lavoro pubblici e privati che abbiano alle proprie dipendenze minimo 15 persone in base alla legge 68/99 D.L. 469/97 e successive modifiche. La riforma del lavoro approvata dal ministro Fornero (Legge 92/12, art. 4, comma 27) ha apportato, per le aziende, alcune modifiche alle modalità di calcolo delle assunzioni obbligatorie delle persone disabili.

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Accesso al collocamento mirato

Per accedere agli strumenti del collocamento mirato, non è sufficiente che il disabile abbia una percentuale di invalidità uguale o superiore al 46%; si deve, infatti, seguire un apposito iter per il collocamento mirato, che risulterà in un verbale dell’INPS dedicato.

Pertanto, in sede di domanda amministrativa per invalidità e L. 104/92 occorre presentare anche la domanda ai fini del Collocamento Mirato ovvero, se non lo si è fatto contestualmente, è necessario avviare l’apposita procedura passando per il noto iter (certificato medico, domanda amministrativa, visita sugli atti o a seguito di convocazione da parte dell’INPS ed, infine, verbale INPS). Anche per il riconoscimento al diritto all’inclusione lavorativa ai sensi della L. 68/99 dal gennaio 2027 si seguirà il nuovo processo di riconoscimento introdotto dal Decreto Disabilità.

Il diretto interessato alla ricerca di lavoro deve presentare richiesta di iscrizione alle categorie protette presso i Centri per l’impiego* (Legge 68/99 art.18), presso la sede territoriale competente in base al proprio domicilio, munito di codice fiscale, documento di identità e dell’apposito verbale di cui sopra che accerti la capacità lavorativa residua. Per ogni persona disabile sono descritte le capacità lavorative, le attitudini, le competenze, le predisposizioni, il tipo e il grado di disabilità. Ricordiamo che l’età minima di ammissione al lavoro dipendente, e quindi di iscrizione al Centro per l’impiego, è attualmente di 16 anni.

I Centri per l’impiego incroceranno le richieste delle aziende con quelle dell’elenco dei disabili disoccupati iscritti. È prevista una graduatoria unica. L’elenco e la graduatoria dei disabili disoccupati sono pubblici. I lavoratori disabili che siano stati licenziati per giusta causa o per riduzione del personale, conservano la posizione in graduatoria acquisita al momento dell’inserimento in azienda.

Dal 2016 con l’entrata in vigore dei decreti attuativi del Jobs Act (D.L. 151/15) si perde la limitazione dei casi tassativi e il carattere di eccezionalità, inoltre, tutte le assunzioni possono essere fatte per chiamata personale, attingendo sempre e comunque dalle apposite liste per il collocamento mirato presso i centri per l’impiego.

Obblighi di assunzione per le aziende

Le aziende per adempiere all’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, devono presentare richiesta ai centri per l’impiego entro 60 gg. dall’insorgenza dell’obbligo. Periodicamente i datori di lavoro sono tenuti a inviare ai centri per l’impiego i propri prospetti che sono pubblici, nei quali, dichiarano il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero e i nominativi della quota di riserva, le postazioni e le mansioni disponibili per i disabili. Per l’assunzione devono fare richiesta di avviamento agli uffici competenti o attraverso la stipula di convenzioni.

Concorsi pubblici

Per lavorare nella pubblica amministrazione è necessario vincere un concorso. Per partecipare ai concorsi della pubblica amministrazione, sia pubblici sia riservati, è utile essere iscritti alle liste dei centri per l’impiego.

Le quote di riserva per ogni concorso pubblico vengono stabilite in ogni bando. Ogni amministrazione ha l’obbligo di riservare una percentuale di partecipazione per i disabili in base alla Legge 68/99 e successive modifiche.

I bandi di concorso sono pubblicati nella GAZZETTA UFFICIALE

La Gazzetta Ufficiale è consultabile online gratuitamente, consigliamo di consultarla con regolarità per essere sempre aggiornati su tutti i concorsi pubblici istituiti.

Può succedere che risulti poco agevole la consultazione della Gazzetta Ufficiale, in questa eventualità ci si può rivolgere a siti specializzati come www.concorsipubblici.com/, oppure ai siti delle regioni, delle provincie, dei comuni, delle università, oppure, ai siti dei centri per l’impiego o alle pagine web dedicate.

L’appartenenza a una categoria protetta deve sempre essere specificata nella domanda ai che sono strutture pubbliche (uffici) attualmente gestite dalle amministrazioni provinciali; offrono servizi ai cittadini e alle imprese, sono presenti su tutto il territorio nazionale e hanno sostituito gli Uffici di Collocamento. Svolgono numerose attività tra le quali: l’iscrizione alle liste di mobilità e l’iscrizione agli elenchi e graduatorie delle categorie protette, consentono l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, gestiscono banche dati, rilasciano certificati e moduli, offrono consulenza gratuita alle persone in cerca di occupazione, registrano assunzioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, registrano tutto lo storico lavorativo compresi i periodi di disoccupazione e molto altro.

Assunzione come lavoratore appartenente alle categorie protette presso privati

Anche il disabile può autonomamente cercare un impiego per lavoratori appartenenti alle categorie protette, utilizzando dei motori di ricerca online come, a titolo di esempio, Google.

Cercando “offerte di lavoro categorie protette”, dopo gli annunci apparirà la seguente schermata:

Trova annunci di lavoro categorie protette

Cliccando su offerte di lavoro, sarà possibile filtrare i risultati per località, provincia e mansione richiesta.

*I Centri per l’Impiego sono presenti in tutto il territorio nazionale, in tutte le provincie e in numerosi comuni. Per conoscere dove si trova il centro per l’impiego più vicino a voi, basta consultare il web.

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