Agevolazioni fiscali Legge 104

(aggiornate al 2018)

Facciamo un riepilogo sugli aggiornamenti dei benefici previsti dalla Legge 104, che prevede una riduzione dell’IVA al 4% e la detrazione Irpef del 19%.

La legge stabilisce il diritto alle “agevolazioni fiscali sull’acquisto di beni di facile consumo che abbiano la specifica funzione di creare un beneficio funzionale alla vita del disabile”.
Nonostante questa definizione non sono compresi però beni come lavastoviglie, lavatrici e frigoriferi. Il diritto è legato solamente all’esistenza di un  collegamento funzionale fra la menomazione/disabilità da cui si è affetti e la tipologia di prodotto che si ha la necessità di acquistare. Sono riconosciuti aiuti per l’acquisto di computer e strumenti informatici  che facilitano la comunicazione, per l’acquisto dell’automobile e per tutti gli eventuali adattamenti, ed è prevista anche l’esenzione dal pagamento del bollo auto. Mentre non esistono agevolazioni fiscali per l’acquisto di carburante e assicurazione.

Il televisore può essere, a sua volta, considerato un “sussidio tecnico” atto a facilitare l’accesso all’ informazione e alla cultura di persone con disabilità ma per ottenere l’IVA al 4% è necessario che un medico specialista dell’ASL emetta una prescrizione con la quale autorizza, affermandolo esplicitamente, che il televisore è indispensabile alla persona con handicap ai fini di integrazione, riabilitazione, accesso alla cultura e che vi è un collegamento funzionale fra il televisore e la disabilità della persona.

Mi raccomando se trovate un medico con questa “capacità” informateci immediatamente!

La Legge 104 per quanto riguarda le agevolazioni relative all’energia elettrica presenta delle grosse lacune, infatti, non esistono specifici benefici per il consumo di  energia elettrica ma esistono degli accorgimenti dettati dall’Autorità per l’energia, per le famiglie nel cui interno è presente un disabile costretto a utilizzare appositi macchinari  elettromedicali per rimanere in vita; questi possono usufruire di un bonus elettrico senza alcuna  restrizione della potenza impegnata, indipendentemente dal calcolo ISEE del nucleo familiare. Questa è una alternativa che è bene conoscere dato che la Legge 104/1992 non determinava alcuna agevolazione legata al consumo di energia elettrica.

Sono previste, inoltre, dal 2018 agevolazioni fiscali per le spese destinate all’eliminazione delle barriere architettoniche con detrazione Irpef del 50% della spesa calcolata su un importo massimo di 96.000 euro per spese effettuate entro il 31 dicembre 2018. Per le spese mediche è prevista una detrazione pari al 19%, che sarà calcolata su un ammontare di spesa fino a 2.100 € soltanto se il reddito non supera i 40.000 euro l‘anno e sono concessi a quei disabili completamente non autosufficienti e con un continuo bisogno di assistenza.

Come si ottengono le agevolazioni?

All’atto dell’acquisto gli aventi diritto al beneficio dovranno presentare al venditore del prodotto la seguente documentazione:

  1. copia di un certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’ASL competente; è valido sia il certificato di invalidità civile che il certificato di handicap;
  2. specifica autorizzazione prescritta e rilasciata da un medico specialista dell’ASL di residenza dalla quale risulti il collegamento funzionale fra il sussidio tecnico ed informatico e la menomazione del soggetto beneficiario dell’agevolazione. La prescrizione può essere rilasciata anche dal settore che si occupa della fornitura degli ausili, o da un medico dipendente della ASL che segua regolarmente il disabile. Per esempio la prescrizione può essere rilasciata anche dal fisiatra di un reparto di riabilitazione.

Questi sono i due documenti espressamente previsti dalla normativa vigente, nonostante ciò, il negoziante potrebbe richiedere al disabile o al tutore, anche una semplice dichiarazione di accompagnamento a tale documentazione, che può essere rilasciata in carta semplice; l’interessato dichiarerà di aver diritto all’applicazione dell’aliquota agevolata in base all’articolo 2, comma 9, del Decreto-Legge 31 dicembre 1996, n. 669 (convertito dalla Legge 28 febbraio 1997, n. 30 ) e al Decreto 14 marzo 1998; gli stessi estremi vanno riportati nella fattura.

Ovviamente tutta questa documentazione va presentata prima dell’acquisto.
Vi ricordo che sui prodotti acquistati con lo sconto sull’IVA è possibile ottenere anche la detrazione fiscale del 19% in sede di denuncia annuale dei redditi.

Sussidi tecnici e informatici: detraibilità IRPEF

La normativa prevede la possibilità di detrarre, al momento della denuncia annuale dei redditi, le spese sostenute per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici dalle persone con handicap, la detrazione è pari al 19% della spesa sostenuta per l’acquisto autorizzato dei prodotti; questa cifra va sottratta dall’imposta lorda che si deve all’erario.
La detrazione è integrale, non è infatti prevista l’applicazione di nessuna franchigia come per altre situazioni o prodotti.
Questa agevolazione – diversamente da quella prevista per l’IVA – spetta per qualsiasi tipo di disabilità (fisica, psichica o sensoriale).

Canone RAI esenzione per disabili con Legge 104?

Più di 15 anni fa il canone RAI era esente per invalidi e disabili, questa esenzione è stata cancellata!

Il cosiddetto canone RAI è un tributo dovuto per la semplice detenzione di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in ambito familiare.
Sia la RAI, che l’Agenzia dell’Entrate, hanno chiarito che non ci sono esenzioni inerenti al canone RAI per le persone con disabilità e hanno precisato che: “la legge non prevede, a favore delle persone disabili, ipotesi di esonero dal pagamento del canone di abbonamento, e che l’esenzione è stata abrogata ai sensi dell’art. 42 del D.P.R. 29/9/73 n. 601”.
Sono esonerati dal pagamento del canone RAI solamente i  cittadini che abbiano compiuto 75 anni, con un reddito annuo non superiore a 8.000 €; vanno inclusi nel reddito i redditi esenti da Irpef, il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze, inoltre, la soglia comprende la somma dei redditi del contribuente over 75 e del coniuge convivente.
Gli aventi i requisiti previsti che hanno pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 possono chiederne il rimborso tramite il modello preposto reperibile presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti.

La dichiarazione sostitutiva di esonero e l’istanza di rimborso dal pagamento del canone TV possono essere:

  • spedite per raccomandata, senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 Torino;
  • consegnate direttamente all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.

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