Diagnosi della CMT

In caso di sospetta CMT, il paziente viene sottoposto a un iter diagnostico che porta alla diagnosi di CMT, che consiste in una serie di esami di routine (più o meno invasivi), che hanno lo scopo di inquadrare le caratteristiche principali a livello clinico e sintomatico. I dati raccolti dai vari esami sostenuti, indirizzeranno il neurologo verso la ricerca genetica di una mutazione, piuttosto che un’altra.

La Ricerca nella Charcot-Marie-Tooth o CMT

L’Iter Diagnostico

In genere si procede da subito con un esame neurofiosiologico completo, che comprende analisi come l’elettromiografia (EMG), l’elettroneurografia (ENG) e i potenziali vocati sensitivi (PES) e motori (PEM). Esso consente d’inquadrare la malattia quale forma demielinizzante o assonale, quindi di fornire le indicazioni per le indagini genetiche.

Nella maggior parte dei casi, questi esami sono sufficienti ad identificare la forma di CMT specifica. Quando ciò non sia possibile, per la particolarità dei sintomi presentati o la rarità della forma, possono essere proposti altri esami di approfondimento, quali:

  • l’esame del Liquor cerebrospinale, che consiste in una puntura lombare (per il prelievo del midollo) e si effettua solo in casi ben selezionati, qualora ci sia una progressione improvvisa e veloce con sospetto di polineuropatia infiammatoria;
  • la biopsia del nervo, una una forma di diagnosi quasi del tutto abbandonata e che dovrebbe essere sempre l’ultima indagine da considerare,  solo in casi particolari e comunque dopo aver eseguito tutti gli esami precedentemente illustrati o nel caso in cui non abbiano identificato alcuna forma di CMT.

Solo una volta delimitato il campo e individuato la sintomatologia principale, il paziente si sottopone al test genetico, consistente nello studio del DNA attraverso un semplice prelievo del sangue. Una situazione di ereditarietà già nota consente di abbreviare i tempi della ricerca genetica. Di solito per l’individuazione della CMT1A occorrono poche settimane, perché è la forma più diffusa e geneticamente ben identificata. Per altre forme di CMT, possono occorrere diversi mesi per una diagnosi precisa. In alcuni casi più rari, il risultato del test del DNA può solo escludere alcune forme di CMT senza arrivare alla diagnosi effettiva, perché non sono ancora state scoperte tutte le forme di CMT.

Next Generation Sequencing

Un ulteriore arma che di recente i genetisti hanno è il Next Generation Sequencing (NGS), una nuova tecnica di analisi che permette di evidenziare centinaia di mutazioni contemporaneamente, aumentando la probabilità di diagnosi significativamente.

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