L’Intelligenza Artificiale al Servizio della Ricerca sulla CMT: Il Progetto Dancer

Convivere con la malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) comporta sfide quotidiane, in particolare legate all’equilibrio e alla deambulazione. Storicamente, misurare l’evoluzione di queste difficoltà motorie nel tempo, o valutarne l’efficacia di un potenziale trattamento, ha rappresentato un ostacolo tecnico ed economico significativo per l’avvio e la gestione degli studi clinici.

La Rivoluzione Digitale nei Trial Clinici per la CMT

In un recente webinar organizzato dalla CMT Research Foundation, associazione di pazienti americana, è stato presentato un approccio innovativo destinato a cambiare le regole del gioco: il progetto “Dancer” (Digital Assessment of Natural Motion for Clinical Endpoint Research, Valutazione digitale del movimento naturale per misure di valutazione clinica), guidato dal Dott. Wolfgang Pernice. Questo progetto ha ancora più valore se si tiene conto che anche il Dott. Pernice, come buona parte della sua famiglia, convive con una forma di CMT.

Pernice Wolfgang Ricercatore con CMT per un progetto con AI

Questa iniziativa mira a rivoluzionare il modo in cui i ricercatori misurano la progressione della CMT, sfruttando le tecnologie di uso quotidiano. Anziché ricorrere a costosi e complessi laboratori di motion capture in 3D (che richiedono l’applicazione di decine di sensori sul corpo), il nuovo sistema richiede soltanto la fotocamera di un comune smartphone.

Come funziona il Progetto Dancer?

L’approccio è non invasivo e prevede la registrazione di un breve video del paziente mentre compie semplici azioni quotidiane, come:

  • Camminare in linea retta
  • Alzarsi da una sedia
  • Salire o scendere le scale

Attraverso l’uso avanzato dell’Intelligenza Artificiale (IA), il sistema estrapola dal video un modello tridimensionale del corpo in movimento, analizzando le angolazioni di tutte le articolazioni in modo automatico e altamente dettagliato.

I Vantaggi per la Ricerca Scientifica e i Pazienti

I risultati preliminari del progetto Dancer sono promettenti. La tecnologia si è dimostrata in grado di rilevare cambiamenti estremamente minimi nell’andatura, offrendo una sensibilità superiore rispetto a molte delle tradizionali scale di valutazione clinica usate finora negli ambulatori.

L’obiettivo finale è validare l’utilizzo di “Dancer” come strumento ufficiale per monitorare l’efficacia di futuri farmaci. Questo comporterebbe vantaggi cruciali per tutta la comunità neuromuscolare:

  • Trial clinici più accessibili e veloci: riducendo i costi e le barriere logistiche.
  • Valutazioni da remoto: permettendo misurazioni più accurate e frequenti direttamente nell’ambiente domestico del paziente, senza la necessità di faticose trasferte in ospedale.

Per approfondire e ascoltare l’intervento completo del Dott. Pernice durante l’evento organizzato dalla CMT Research Foundation, è possibile guardare il webinar originale (in lingua inglese):

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